Convinta che l’attività imprenditoriale debba avere un impegno sociale diretto, Fontana s.r.l. sostiene con entusiasmo iniziative volte a promuovere la cultura in tutte le sue manifestazioni.

Guarda gli eventi in corso:

VERTIGINI SLOWMACHINES

http://www.slowmachine.org

OHANNÉS GUREKIAN: UN PROGETTISTA ARMENO DELLE DOLOMITI

Convegno e mostra. Palazzo Fulcis dal 22 aprile all’8 maggio.

A volte si hanno sotto gli occhi elementi importanti che possono consentire di leggere una fase storica dell’architettura e del governo del territorio, elementi che però non notiamo e rispetto ai quali non ci interroghiamo.

È il caso delle opere di OHANNÉS GUREKIAN (Costantinopoli, 1902 – Asolo, 1984), ingegnere e architetto di origine armena, autore di un numero sorprendente di opere pubbliche e private, in particolare nella provincia di Belluno, e personaggio di spicco dell’intellighenzia locale nell’epoca tra il primo e secondo dopoguerra.Gurekian si occupò, infatti, della montagna bellunese anche in qualità di Presidente della Sezione Agordina del CAI, di docente e formatore di tecnici, di membro del Consiglio provinciale del turismo di Belluno e del Comitato per la ricostruzione postbellica della provincia di Belluno.Apportò il suo contributo di studioso delle dinamiche di sviluppo socioeconomico, riconoscendo le opportunità e i rischi dell’espansione del settore turistico in atto, con particolare riferimento alle conseguenti trasformazioni architettoniche e urbanistiche dell’ambiente alpino.Comprese in modo lungimirante la necessità di adottare strategie per un governo (che oggi definiremmo sostenibile) di tali dinamiche.Tradusse tali strategie nei numerosi strumenti di pianificazione urbanistica e territoriale, ma anche in documenti quali lo statuto della prima pro-loco d’Italia (a Frassené Agordino, dove per molto tempo ha risieduto) dal quale tutta l’Italia prenderà spunto.La rassegna proposta ha lo scopo di rimuovere quel velo di oblio che ha oscurato l’operato di Ohannés Gurekian, restituendogli il meritato ruolo di incisivo riferimento culturale per la nostra provincia.

BELLUNO MIRAGGI

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Dopo quasi due anni di distanza, abbiamo l’immenso piacere di riaccogliervi a teatro.
Ci teniamo innanzitutto a ringraziare tutti quelli che nei modi più differenti hanno continuato a sostenere la nostra attività, dandoci la forza e l’entusiasmo per ripartire e affrontare nuove sfide.
È stato un tempo lungo di separazione, un tempo buio, ma anche un tempo di importanti riflessioni e cambiamenti e crediamo che oggi più che mai sia urgente la necessità di tornare a condividere arte e cultura, di condividere un luogo all’interno del quale si realizza un progetto culturale vivo, in presenza, uno accanto all’altro. Abbiamo aspettato con trepidazione questo momento e oggi poterci ritrovare insieme a teatro è una vera gioia.
La stagione che proponiamo quest’anno vuole guardare avanti, una stagione dove differenti linguaggi si incontrano e si fondono in un progetto che come sempre, nel limite delle economie a cui possiamo avere accesso, cerca di portare a Belluno il meglio della scena contemporanea nazionale ed internazionale.
Grazie al progetto di produzione SlowMachine è stata riconosciuta nel 2021 dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali come Compagnia di Produzione di Teatro di Innovazione e Ricerca. Tali risorse, che ricadono sul territorio, sui suoi giovani e sulle sue professionalità creative, saranno la linfa e il sostegno di base per questa settima edizione di Belluno Miraggi.

VERTIGINI PERFORMING ARTS FESTIVAL

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SlowMachine, realtà artistica bellunese guidata da Rajeev Badhan ed Elena Strada, dà il via ufficiale a Vertigini, un Festival di arti performative di fine estate che prevede treserate dedicate alle arti dal vivo e alla commistione di generi e nuovi linguaggi, tra teatro, musica, e arti visive.  Particolarità di questo Festival è il suggestivo luogo di realizzazione, un ex hangar militare di 300 mq nella prima periferia di Belluno che, grazie al lavoro di SlowMachine e di volontari che collaborano al progetto, sta diventando uno spazio performativo a tutti gli effetti. Collegato al festival Vertigini, è infatti il progetto di riqualificazione dello spazio Hangar11, spazio affidato a SlowMachine dal Comune di Belluno presso il compendio dell’ex-caserma Piave (SpazioEX), progetto intrapreso nel 2015 per creare nella città di Belluno un nuovo luogo di aggregazione, di formazione, di condivisione artistica e di idee, di riflessione sull’arte contemporanea e di sviluppo di nuove produzioni artistiche.

UACE Santa Maria Novella

http://www.uace.eu/smn

Il progetto UACE – Chiesa Santa Maria di Nazareth dei Carmelitani Scalzi si inserisce nell’ambito della valorizzazione e della conservazione del Patrimonio Culturale.L’Italia e il mondo intero, a seguito della diffusione del Coronavirus Covid-19, evidenziano una grande fragilità. Questa particolare situazione, oltre a farci piangere numerosi cari deceduti, ci fa vivere forti incertezze e difficoltà economiche.In questo particolare contesto non dobbiamo dimenticare che il nostro paese è una importante risorsa di cultura e storia, con un patrimonio artistico invidiato da tutto il mondo.

LE MUSE E LE DOLOMITI

http://www.museodolomiti.com

L’Associazione “Le Muse e le Dolomiti” rappresenta un punto di riferimento per la musica classica nelle Dolomiti, territorio di bellezza naturale straordinaria. 

Fin dal suo lancio nel 2013, il progetto ha realizzato, nelle Province di Belluno, Trento e Bolzano,  otto stagioni concertistiche con oltre 100 eventi. Pubblico e stampa riconoscono sia l’alto livello qualitativo, a cui il progetto punta, sia la sua unicità, tanto che i concerti di “Le Muse e le Dolomiti” sono stati definiti “indimenticabili” (L’Amico del Popolo), occasione di “grandi emozioni” (Il Gazzettino), e la rassegna complessiva “trasfrontaliera” (Il Trentino).

“Dal sussurro supplicante all’acuto vibrante, nessuno potrà mai dimenticare le emozioni provate in questa serata”

Per statuto, L’Associazione culturale  “Le Muse e le Dolomiti”  definisce come proprio scopo quello di “valorizzare, attraverso la cultura e la formazione artistica, il territorio delle Dolomiti, patrimonio mondiale UNESCO”. 

Si punta sulla qualità più alta, perché detto territorio se lo merita. 

L’Associazione “Le Muse e le Dolomiti” rappresenta un punto di riferimento per la musica classica nelle Dolomiti, territorio di bellezza naturale straordinaria. 

Fin dal suo lancio nel 2013, il progetto ha realizzato, nelle Province di Belluno, Trento e Bolzano,  otto stagioni concertistiche con oltre 100 eventi. Pubblico e stampa riconoscono sia l’alto livello qualitativo, a cui il progetto punta, sia la sua unicità, tanto che i concerti di “Le Muse e le Dolomiti” sono stati definiti “indimenticabili” (L’Amico del Popolo), occasione di “grandi emozioni” (Il Gazzettino), e la rassegna complessiva “trasfrontaliera” (Il Trentino).

“Dal sussurro supplicante all’acuto vibrante, nessuno potrà mai dimenticare le emozioni provate in questa serata”

Per statuto, L’Associazione culturale  “Le Muse e le Dolomiti”  definisce come proprio scopo quello di “valorizzare, attraverso la cultura e la formazione artistica, il territorio delle Dolomiti, patrimonio mondiale UNESCO”. 

Si punta sulla qualità più alta, perché detto territorio se lo merita.